Ambulatorio Medico Senza Confini

gabinetto medico auser

L’Ambulatorio Medico “Senza Confini-A. Grandinetti” è nato nel maggio 2010 con l’intento di fornire assistenza sanitaria di base e specialistica a quella fascia di popolazione migrante esclusa dal diritto di iscrizione al S.S.N. E’ un’esperienza basata sul volontariato, su quella che gli operatori dell’Ambulatorio definiscono “militanza attiva”, un’esperienza nata per restituire ai migranti quel diritto sancito costituzionalmente e che le leggi razziste susseguitesi nel corso degli anni hanno progressivamente minato. L’Ambulatorio garantisce prestazioni mediche di base e prestazioni sanitarie. Nello specifico:

  • Visite ginecologiche
  • Visite ortopediche
  • Visite oculistiche
  • Visite e cure odontoiatriche
  • Ecografie

Migliaia le prestazioni effettuate nel corso di quattro anni. Non stupisce che i principali fruitori delle prestazioni sanitarie siano stati i cittadini neocomunitari, esclusi dall’accesso al S.S.N. dall’entrata della Romania e della Bulgaria nella Comunità Europea. Dal 2007, infatti, la loro situazione è peggiorata. Acquisendo taluni diritti (quale quello di circolare senza visto nei paesi dell’Europa) ne hanno persi molti altri, in primis quello alla salute. Dal 2007 è fatto loro divieto l’utilizzo del codice S.T.P. (Straniero Temporaneamente Presente) in quanto non sono più considerati stranieri provenienti da paesi terzi, allo stesso tempo però non possono iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale se sono disoccupati o lavoratori in nero. Di conseguenza, l’accesso ai servizi sanitari, rimane per questa categoria di migranti una porta sbarrata. Dal 2010, l’Ambulatorio Medico “Senza Confini-A. Grandinetti” ha costituito l’unico punto di riferimento per i neocomunitari e per i migranti in genere. In principio, la struttura, è nata per assistere cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno o che, pur in regola con il soggiorno, presentano difficoltà ad orientarsi nei servizi territoriali, per problemi linguistici o di non conoscenza dei servizi. Dal 2012, però, sollecitati da alcune realtà associative sul territorio locale, i medici dell’Ambulatorio Medico “Senza Confini-A. Grandinetti” sono coinvolti nelle attività dell’Equipe Multidisciplinare per l’emersione, la diagnosi e la presa in carico dei richiedenti e titolari di protezione internazionale vittime di tortura. L’equipe è nata dalla volontà comune da parte dell’Associazione Culturale “La Kasbah” e dell’Associazione Auser Cosenza di sottoscrivere un Protocollo di Intesa con L’ASP e la Provincia di Cosenza per la definizione delle modalità operative e per l’individuazione di percorsi di cura ed integrazione delle vittime di tortura e di violenza estrema. Lo scopo del Protocollo di Intesa è quello di promuovere una strategia sperimentale di rete sul territorio, che consenta la realizzazione di sinergie mirate a migliorare la qualità dei servizi offerti alla popolazione immigrata, con particolare riferimento a persone in condizione di particolare vulnerabilità sanitaria e giuridico-sociale perseguendo, in particolare i seguenti obiettivi:

  • Sostenere persone vittime di tortura o violenza estrema attraverso una risposta multidisciplinare e integrata di tipo clinico, assistenziale, relazionale e di integrazione sociale;
  • Definire linee guida e prassi operative per la presa in carico sociale e sanitaria di soggetti vittime di tortura e violenza con l’individuazione di referenze sul territorio e strumenti in grado di affrontare le situazioni di vulnerabilità sociale e sanitaria in modo efficace e in tempi adeguati;
  • Offrire un più ampio supporto a cittadini che richiedono protezione internazionale nell’ambito dell’Ambulatorio Medico “A. Grandinetti”, tramite percorsi sanitari ed interventi di mediazione interculturale e linguistica.
  • Apri il link per vedere il servizio di rai 2 parlamento

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ebb5a8d8-39ea-4fe1-bb8b-389862e9a348.html#p=